Croda Bianca - annata 2016 - metodo ancestrale - 3 bottiglie

Pubblicato in Abbinamento Carne

Vino Spumante Bianco Extra Brut METODO ANCESTRALE.

Profumo di buona intensità fresco e citrino con note fruttate di mela verde, pera, limone e cedro, nel finale emerge lo speziato mediterraneo con salvia e timo. Al gusto salato, croccante, con spiccata acidità e finale asciutto.

UVE: 50% Muller Turgau, 50% Bianchetta

COLORE DEL VINO: Colore giallo paglierino scarico. 

GRADO ALCOLICO: 12,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10°C.

ABBINAMENTO: Aperitivi, antipasti, piatti e grigliate a base di pesce e carni bianche, ma anche a tutto pasto.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 70 q/ha

NUMERO BOTTIGLIE: 3.900 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: Dopo 48 ore di criomacerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi e poi in bottiglia per almeno 4 mesi. 

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Mat'55 Millesimato 2011 - Sublimazione dell'attesa - 3 bottiglie

Pubblicato in Abbinamento Carne

Registro olfattivo fresco e sofisticato, rivela subito una mineralità gessosa, quasi sulfurea, accompagnata da un tocco erbaceo di erbe di montagna, melissa e tostature fumèe. 

Con l'evoluzione del calice affiora un frutto tendente al tropicale, poco maturo, oltre a una spolverata di agrumi in scorza. La bocca è tesa e vibrante, dall'impostazione verticale, molto ricca ma ben bilanciata dalla grande freschezza, minerale e agrumata nei ritorni, finemente sapida e citrina nel lungo finale.

CARATTERISTICHE: Extra Brut Millesimato 2011. Sboccatura Maggio 2018 | 6 anni di sosta sui lieviti | Zucchero: 3 gr/litro.  

UVE: 50% Pinot Nero, 50% Chardonnay. 

COLORE DEL VINO: Si veste di un vivido dorato, reso brillante dall'incessante perlage. 

GRADO ALCOLICO: 12,5 %.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6-8° C.

ABBINAMENTO: Ottimo come aperitivo, adeguato anche a tutto pasto con piatti di pesce, zuppe, carni bianche e formaggi.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 584 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha. 

NUMERO DI BOTTIGLIE: 1.600 bottiglie prodotte. 

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna. 

 

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Croda Bianca - annata 2016 - metodo ancestrale - 3 bottiglia

Pubblicato in Abbinamento Formaggi

Vino Spumante Bianco Extra Brut METODO ANCESTRALE.

Profumo di buona intensità fresco e citrino con note fruttate di mela verde, pera, limone e cedro, nel finale emerge lo speziato mediterraneo con salvia e timo. Al gusto salato, croccante, con spiccata acidità e finale asciutto.

UVE: 50% Muller Turgau, 50% Bianchetta

COLORE DEL VINO: Colore giallo paglierino scarico. 

GRADO ALCOLICO: 12,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10°C.

ABBINAMENTO: Aperitivi, antipasti, piatti e grigliate a base di pesce e carni bianche, ma anche a tutto pasto.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 70 q/ha

NUMERO BOTTIGLIE: 3.900 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: Dopo 48 ore di criomacerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi e poi in bottiglia per almeno 4 mesi. 

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Mat'55 Millesimato 2011 - Sublimazione dell'attesa - 3 bottiglia

Pubblicato in Abbinamento Formaggi

Registro olfattivo fresco e sofisticato, rivela subito una mineralità gessosa, quasi sulfurea, accompagnata da un tocco erbaceo di erbe di montagna, melissa e tostature fumèe. 

Con l'evoluzione del calice affiora un frutto tendente al tropicale, poco maturo, oltre a una spolverata di agrumi in scorza. La bocca è tesa e vibrante, dall'impostazione verticale, molto ricca ma ben bilanciata dalla grande freschezza, minerale e agrumata nei ritorni, finemente sapida e citrina nel lungo finale.

CARATTERISTICHE: Extra Brut Millesimato 2011. Sboccatura Maggio 2018 | 6 anni di sosta sui lieviti | Zucchero: 3 gr/litro.  

UVE: 50% Pinot Nero, 50% Chardonnay. 

COLORE DEL VINO: Si veste di un vivido dorato, reso brillante dall'incessante perlage. 

GRADO ALCOLICO: 12,5 %.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6-8° C.

ABBINAMENTO: Ottimo come aperitivo, adeguato anche a tutto pasto con piatti di pesce, zuppe, carni bianche e formaggi.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 584 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha. 

NUMERO DI BOTTIGLIE: 1.600 bottiglie prodotte. 

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna. 

 

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Mat'55 Millesimato 2011 - Sublimazione dell'attesa - 3 bottiglie

Pubblicato in Abbinamento Pesce

Registro olfattivo fresco e sofisticato, rivela subito una mineralità gessosa, quasi sulfurea, accompagnata da un tocco erbaceo di erbe di montagna, melissa e tostature fumèe. 

Con l'evoluzione del calice affiora un frutto tendente al tropicale, poco maturo, oltre a una spolverata di agrumi in scorza. La bocca è tesa e vibrante, dall'impostazione verticale, molto ricca ma ben bilanciata dalla grande freschezza, minerale e agrumata nei ritorni, finemente sapida e citrina nel lungo finale.

CARATTERISTICHE: Extra Brut Millesimato 2011. Sboccatura Maggio 2018 | 6 anni di sosta sui lieviti | Zucchero: 3 gr/litro.  

UVE: 50% Pinot Nero, 50% Chardonnay. 

COLORE DEL VINO: Si veste di un vivido dorato, reso brillante dall'incessante perlage. 

GRADO ALCOLICO: 12,5 %.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 6-8° C.

ABBINAMENTO: Ottimo come aperitivo, adeguato anche a tutto pasto con piatti di pesce, zuppe, carni bianche e formaggi.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 584 m/slm).

RESA PER ETTARO: 50 q/ha. 

NUMERO DI BOTTIGLIE: 1.600 bottiglie prodotte. 

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna. 

 

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Croda Bianca - annata 2016 - metodo ancestrale - 3 bottiglie

Pubblicato in Abbinamento Pesce

Vino Spumante Bianco Extra Brut METODO ANCESTRALE.

Profumo di buona intensità fresco e citrino con note fruttate di mela verde, pera, limone e cedro, nel finale emerge lo speziato mediterraneo con salvia e timo. Al gusto salato, croccante, con spiccata acidità e finale asciutto.

UVE: 50% Muller Turgau, 50% Bianchetta

COLORE DEL VINO: Colore giallo paglierino scarico. 

GRADO ALCOLICO: 12,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10°C.

ABBINAMENTO: Aperitivi, antipasti, piatti e grigliate a base di pesce e carni bianche, ma anche a tutto pasto.

ZONA DI PRODUZIONE: Feltre, località Vignui (altitudine 580 m/slm).

RESA PER ETTARO: 70 q/ha

NUMERO BOTTIGLIE: 3.900 bottiglie prodotte.

VENDEMMIA: Manuale in cassetta con selezione in vigna.

AFFINAMENTO: Dopo 48 ore di criomacerazione sulle bucce si affina in acciaio per 8/9 mesi e poi in bottiglia per almeno 4 mesi. 

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La temperatura ideale per servire il vino in estate.

Pubblicato in Novità & Eventi

L'estate, è la stagione in cui le cene e i momenti conviviali tra amici si moltiplicano a dismisura. Si mangia più leggero, si sperimentano ricette inedite, ci si sbizzarrisce negli abbinamenti con i vini, in un valzer di rossi, bianchi e spumanti. Ma a che temperatura ciascuno di essi va servito in tavola quando la colonnina di mercurio supera quota 25 - 30°C? 

Prima di compiere colossali errori e figuracce con i vostri ospiti, ricordatevi che un vino troppo caldo o ghiacciato è come uno splendido vestito ma di un'altra taglia rispetto alla propria. Sarà lo stesso bello, ma anche deludente!

Premesso che la temperatura di servizio è un aspetto di primaria importanza per poter apprezzare al meglio le qualità olfattive e gustative di un vino, ecco qualche utile consiglio per riuscire a valorizzare al meglio ogni bottiglia, anche in queste piacevoli serate estive.

I Vini Bianchi: freschi ma non ghiacciati.

I vini bianchi sono in genere più acidi dei vini rossi e, proprio rispetto a questi, sono più poveri in tannini e quindi la sensazione di astringenza sarà molto più bassa, praticamente quasi nulla. Tenendo in dovuta considerazione che una qualsiasi bevanda acida risulta più gradevole se consumata a temperature più basse, i vini bianchi generalmente non vanno serviti ne troppo caldi, ne tanto meno troppo ghiacciati. La regola che vi consigliamo di seguire è questa: per i bianchi giovani e secchi la temperatura di servizio preferenziale varia dai 6 agli 8°C, salendo ai 10 - 12°C per quelli prodotti con Metodo Charmat oppure con Metodo Classico Millesimato. 

I Vini Rossi: caldi ma non troppo.

La temperatura di servizio dei vini rossi è condizionata da diversi fattori, ma vista la loro natura più tannica e meno acida dei vini bianchi, si tende solitamente a servirli più caldi. Ad esempio, rossi giovani e ancora poco tannici si possono degustare ad una temperatura compresa fra i 14 e i 16°C, mentre per quelli più corposi e tannici si può arrivare tranquillamente anche ai 18°C. Per quanto riguarda i vini rossi affinati per anni in bottiglia, di corpo e ancora tannici, si predilige portarli in tavola a 18°C, non escludendo di poter arrivare anche ai 20°C. Va inoltre precisato che un vino rosso giovane poco tannico e strutturato, può essere servito fra i 12 e i 14°C; questa regola si applica molto bene per esempio ai vini novelli che, proprio per la loro particolare tecnica di vinificazione, risultano poveri in tannini e si possono servire più freddi rispetto alle altre tipologie di vini rossi, senza risultare astringenti, ma invece molto gradevoli al palato. 

Gli spumanti: briosi ed effervescenti come la brezza estiva.

Con la loro frizzante effervescenza, gli spumanti sono perfetti per accompagnare un aperitivo in riva al mare oppure in cima ad una montagna, magari proprio al tramonto del sole. E in fatto di temperature, la regola vuole che gli spumanti bianchi dolci e aromatizzati vanno serviti attorno agli 8°C. 

Gli spumanti dolci rossi ad una temperatura compresa fra i 10 - 12°C, anche se quelli più aromatici sopportano senza alcun problema temperature più basse, mentre per quelli un po' più tannici sarà necessario invece prevedere di aumentare la loro temperatura fino ai 14°C. 

Una considerazione importante va fatta per gli spumanti Metodo Classico e per quelli Champenoise. In genere questi spumanti vengono serviti a temperature comprese fra gli 8 e i 10°C, ma tuttavia quando si tratta di millesimati importanti oppure di spumanti che sono stati affinati per lungo tempo, si può arrivare ai 12°C, in modo da favorire al meglio gli aromi più complessi che faticosamente e lentamente si sono sviluppati nel corso del tempo.

Adesso che disponete di questa guida con alcune prime informazioni utili da conoscere sulle principali temperature di servizio dei vini, non vi resta che fare le vostre prove. Sperimentate, sbagliate, imparate e riprovate.

Se poi necessitate di ulteriori chiarimenti in merito, non esitate a contattarci o a venirci a trovare direttamente in Cantina, anche per una piacevole degustazione dei nostri pregiati vini di montagna prodotti a Feltre, sede del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

 

 

 

 

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Il Metodo Martinotti - Charmat, che cos'è?

Pubblicato in Novità & Eventi

Fino alla fine del 1800 il Metodo Classico era l'unico utilizzato per la produzione di vini spumanti. Fu Federico Martinotti (1860 - 1924), Direttore dell'Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti, a inventare e brevettare nel 1895 il metodo di rifermentazione in grandi recipienti, adottato poi intorno al 1910 dal francese Eugène Charmat, che ne costruì l'attrezzatura; da qui il doppio nome Martinotti - Charmat.

Questo metodo si basa sulla fermentazione del vino in autoclave, ovvero dei grandi contenitori pressurizzati molto simili a grandi silos di acciaio inox, a temperatura controllata, che mantengono intrappolata al loro interno l'anidride carbonica.

Da questo processo di vinificazione si ottengono vini freschi e profumati grazie anche ai vitigni utilizzati, prevalentemente aromatici, per consentire una forte estrazione di aromi e sapori in un lasso di tempo decisamente molto più contenuto rispetto al Metodo Classico; in particolare i vini spumanti dolci trovano proprio in questo metodo quello più adatto alla loro produzione.

Il Metodo Charmat non aspira più di tanto alla complessità, alla struttura e alla longevità del vino, quanto invece ad un'immediata freschezza, alla semplicità aromatica, alla prontezza di beva e ad un prezzo di vendita decisamente molto più contenuto. 

Sia per la relativa facilità produttiva rispetto al Metodo Champenoise sia per una maggiore fruibilità e immediatezza del prodotto finale, oggi è risaputo che sia in Italia sia all'estero, la maggior parte delle bottiglie di spumanti viene realizzata con il Metodo Martinotti Charmat.

Le uve utilizzate possono essere le stesse del Metodo Classico (ovvero le varietà "neutre") ma visto che con questo sistema di vinificazione si ottengono colori più tenui, paglierini, sapori freschi e meno strutturati e profumi meno intensi, le uve più apprezzate sono la Glera (da cui deriva il Prosecco), la Malvasia e la Ribolla Gialla.

Il processo di rifermentazione in autoclave.

Come per il Metodo Classico, la raccolta delle uve viene anticipata in modo tale che queste presentino acidità e freschezza adeguate. Queste due caratteristiche risultano essenziali per poter ottenere spumanti freschi e fruttati.

Una volta raccolta l'uva può non essere pigiata e in questo caso passa direttamente nelle presse pnueumatiche orizzontali che lavorano a 0,5 - 1 bar, permettendo di ottenere un soffice ammostamento. 

Il mosto viene separato dalle parti più solide intorbidanti tramite un processo di chiarificazione, filtrazione, flottazione o centrifugazione. A questo punto, il mosto fiore può essere indirizzato a diverse tipologie di lavorazione, a seconda che si desideri produrre spumanti secchi o più dolci.

Nel primo caso si procede alla normale fermentazione completa, avviando il vino ottenuto alla spumantizzazione. Nella seconda ipotesi occorre invece conservare i mosti come tali, fino al momento della presa di spuma, che può avvenire anche dopo che siano trascorsi diversi mesi.

Il vino base viene posto in autoclave, congiuntamente alla necessaria quantità di zuccheri, lieviti e sostanze azotate, dopodichè viene portato ad una temperatura di 20°C circa.

Non appena inizia il processo fermentativo si può scegliere di regolare la temperatura per ottenere un decorso più veloce oppure più lento, tenendo conto che in quest'ultimo caso le bollicine saranno più piccole e gradevoli sia alla vista, sia al palato. 

La miscela di vino e di lieviti resta all'interno dell'autoclave per un periodo compreso tra i trenta e i novanta giorni ma, nel caso in cui si desideri uno spumante caratterizzato da un aroma di lieviti più accentuato e un perlage fine, questo arco di tempo può essere prolungato a 12 mesi (Charmat Lungo).

Il vino divenuto ormai spumante, viene travasato in autoclave per mezzo di alcune bocchette collocate al di sopra delle fecce, eliminando i suoi residui di lievitazione, mantenendo costante la pressione data dall'anidride carbonica, che normalmente è di 5 - 6 bar, per conservarne almeno 4,5 in bottiglia.

Nel caso si desideri ottenere spumanti dolci, la fermentazione dovrà essere interrotta al momento desiderato raffreddando in modo brusco la massa per bloccare l'attività dei lieviti. Successivamente si dovrà completare la stabilizzazione e, dopo aver effettuato i vari controlli analitici e organolettici, lo spumante è pronto per l'imbottigliamento, che verrà effettuato a freddo, per perdere meno pressione possibile nel passaggio dalla riempitrice alla tappatrice. Come per il Metodo Classico, i tappi usati possono essere in sughero, oppure anche di plastica in quanto il prodotto finale sarà consumato in breve tempo.

In conclusione, rispetto al Metodo Champenoise, le principali differenze consistono nella maggiore rapidità di produzione (da un minimo di 30 giorni ad un massimo di 8 - 12 mesi), nell'abbattimento dei costi per le lavorazioni del vino, nel far avviare la presa di spuma in un'unica autoclave e nel fatto che tutte le fasi che seguono la rifermentazione, compreso l'imbottigliamento, avvengono in condizioni isobariche. 

Dopo avervi presentato nei dettagli il Metodo Classico e il Metodo Martinotti - Charmat, adesso dovrebbe esservi più chiaro quanto lavoro, passione e dedizione ci sia dietro alla produzione di un vino spumante di alta qualità.

Ora non vi resta che scegliere quale sarà la prossima bottiglia che stapperete per celebrare una ricorrenza o un'occasione particolare. Noi vi consigliamo di brindare puntando sulla qualità del nostro spumante bellunese  Mat'55 Millesimato 2010 - Sublimazione dell'Attesa, Metodo Classico con 72 mesi di maturazione sui lieviti ed altri 8 mesi minimo di maturazione in bottiglia dopo la sboccatura, oppure di provare a degustare la Croda Bianca - Annata 2016 o il Dumalis Rosè - Annata 2016, entrambi prodotti da Pian delle Vette Cantina di Montagna utilizzando il Metodo Ancestrale, che altro non è che un Metodo Classico senza la sboccatura, che permette di ottenere un vino caratterizzato da una stupenda complessità organolettica. 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

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