I Love New Chardonnay Wine Pdv

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Volete far vivere una esperienza unica e esclusiva al vostro amore?


Certamente la cornice meravigliosa di Cortina d’Ampezzo innevata crea la giusta atmosfera per chi si ama. Il non plus ultra sarà brindare con il nuovo e esclusivo Chardonnay Pian delle Vette, progettato e messo a punto in a più mani fra 2 membri qualificati dell’offerta gastronomica di Alto Gusto, i loro sommelier e noi produttori. Un progetto difficile, complesso, dai tempi infiniti, una vera sfida che ha dato risultati davvero mirabili!


Passo a tre!

Con lo Chef stellato Graziano Prest del Ristorante Tivoli, il suo Sommelier Fabio Del Favero e Simone Menardi dell’Enoteca Baita Fraina, abbiamo iniziato a lavorare al progetto di creare un vino bianco unico e distintivo che i clienti potessero gustare in esclusiva all’interno dei locali. La sfida era abbinare i tre mondi che da sempre collaborano e si contendono il primato del successo dell’esperienza della ristorazione al top. Nata da una idea mentre si assaggiava un calice di Matt’55 gustando un po’ di crostini deliziosi, ecco la nostra orchestra:

  • chi produce come noi di Pian delle Vette i vini e quindi lavora la terra e cura la vigna, esposti a mille variabili meteorologiche, con logiche di lunghissimo tempo e incertezza dei risultati, e poi lavora in cantina per altro infinito tempo, per rendere unica la proposta in bottiglia
  • chi crea e inventa i piatti e le ricette più sofisticati e ricercati, i nostri amici Chef, e fa dell’equilibro del taste, degli ingredienti e dell’innovazione il suo punto di forza. Se a questo aggiungiamo la cucina di montagna, certamente la ricerca e il valore degli ingredienti e degli abbinamenti è fondamentale!
  • chi fa del vino la sua ragione di vita, come i sommelier Fabio Del Favero del Tivoli e Simone Menardi dell’Enoteca, e propone ai clienti il perfetto abbinamento e l’equilibrio assoluto, sempre alla ricerca di nuove proposte, nuove evoluzioni che arrivino, sul vino, alla perfezione per accomunare e completare i piatti dei nostri migliori Chef.

Cinque anni di lavoro? Una vera follia!

Abbiamo lavorato oltre 5 anni per ottenere la giusta soddisfazione a favore di tutto il gruppo. Ecco qui lo Chardonnay in purezza, davvero ineccepibile e esclusivo, nel senso che per chi desidera gustarlo e acquistarlo, dovrà recarsi presso i locali degli amici a Cortina d’Ampezzo o qui da noi a Pian delle Vette, cantina di montagna.

Alcuni dati tecnici per gli amatori, la carta di identità del nostro vino: Chardonnay 100% delle nostre vigne ai piedi delle Dolomiti. Una resa di 60 q/ha, davvero contenuta, proprio per poter raggiungere il massimo della qualità del vino e non stressare le piante. Coerentemente con con la nostra filosofia la vendemmia viene fatta a mano, deponendo i grappoli in cassetta e selezionandoli direttamente in vigna. Questo implica che chi vendemmia abbia una conoscenza dell’uva e della sua maturazione davvero professionale! Dopo 6 mesi passati in barrique, il vino viene messo in vasca di acciaio dove si effettuano vari travasi per arrivare alla filtrazione naturale che si ottiene attraverso una precipitazione spontanea, per mantenere una maggiore presenza proteica che dona aromi ancora più intriganti e selettivi. Questi processi possono provocare la presenza di una carbonica che si manifesta con una leggera coroncina al servizio, ma è davvero il suo punto di forza, questa naturalità non forzata. Ovviamente, questo articolato e lungo processo consente alla cantina di produrre un numero di bottiglie davvero limited edition, ad oggi solamente 600. In futuro potrebbe crescere la numerosità, ma certamente è un vino per i palati più sensibili.


Il Muller Thurgau viene vinificato con lo stesso metodo dello Chardonnay

 Qualità e abbinamenti dello Chardonnay in purezza Pian delle Vette?

Questo Chardonnay in purezza presenta un grado alcolico del 13%, quindi molto importante per un bianco. L’esperienza descritta dai nostri sommelier Fabio e Simone, ci permettono di raccontarvi che, all’olfatto, il vino può presentare con approccio di feccia nobile, man mano che si ossigena, si evolve con profumo intenso e complesso da cui emergono in modo deciso le note di tostato, di caffè e vaniglia. Buona la mineralità e, nel finale, ancora presente il fruttato con sentori di frutta tropicale.
Questo vino è decisamente coerente con il mondo che ruota attorno alle Dolomiti e a Cortina d’Ampezzo: il gusto si può definire elegante, sottile, morbido, con un finale potente al palato, sapido, asciutto e persistente. Il colore è un bel giallo paglierino evocativo.

Lo Chef Graziano Prest e i fratelli Menardi lo consigliano con piatti a base di carne bianche, fritture di pesce e formaggi erborinati freschi. Qui riportiamo una bellissima elaborazione di pasta fresca gentilmente proposta da Baita Fraina con cui lo Chardonnay in purezza Pian delle vette viene servito alla temperatura di circa 8-10°.

 

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Chalet Tofane: il Mat'55 e il Granpasso Teroldego salgono in quota

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Il sommelier Kristian Casanova del rinnovato Chalet Tofane di Cortina d’Ampezzo ha scelto le bollicine metodo classico Mat'55 e il Teroldego Granpasso da accompagnare alle proposte gourmet e alla pizza dello Chef stellato Graziano Prest

Completamente rinnovato, lo Chalet Tofane a Cortina d’Ampezzo, riaperto per la stagione 2018-2019 si è posizionato fra gli chalet più glamour delle Alpi, meta irrinunciabile per l’esigente pubblico gourmandise. La gestione è affidata pariteticamente allo Chef Stellato Graziano Prest e al sommelier Kristian Casanova, soci con una visione condivisa della ristorazione glamour d’alta quota. Da subito il sommelier Kristian Casanova ha voluto inserire, nella ricca e pregiata carta dei vini, le nostre bollicine metodo classico Mat'55 prodotte con uve di tipo Chardonnay e Pinot Nero e il nostro Teroldego Granpasso, inizialmente il 2011 che è terminato e, per questa stagione, il 2012. Appena arrivati allo Chalet Tofane in località Socrepes, alla base della prima seggiovia che porta sulle piste delle Tofane, quelle dove si svolgeranno i Mondiali di Sci 2021, abbiamo immortalato il sommelier mentre proponeva il nostro spumante extra brut agli ospiti glamour in veranda. Una grande soddisfazione!

 

Il nostro Granpasso Teroldego ad accompagnare il Piatto dello Sciatore!

La proposta gastronomica dello Chalet messa punto dallo chef stellato Graziano Prest punta a una cucina semplice, ma molto curata, attenta nella scelta degli ingredienti e all’esperienza gastronomica. Il piatto più semplice è il piatto dello sciatore riprendendo e reinterpretando la tradizione montana di Cortina d’Ampezzo: l’uovo rigorosamente bio, fritto con lo speck e le mitiche patate all’ampezzana con la polenta fresca. Abbinato a un calice del nostro Granpasso Teroldego 2012, l’esperienza culinaria diventa davvero incredibile.  Il nostro Teroldego, al naso, ricorda la prugna in confettura, fiori intensi marasca e note balsamiche. Rimane a lungo sul palato ricordando le note di ciliegia matura stemperando l’importanza di un piatto davvero completo e unico, come da tradizione delle Dolomiti.

Il Granpasso Teroldego si sposa molto bene con le carni rosse (famosa la carne alla griglia dello Chalet Tofane), cacciagione e selvaggina, e tutti i prodotti dei classici della cucina di Cortina d’Ampezzo. Perfetto con polenta e capriolo e con formaggi stagionati che alla Chalet non mancano, mai banali, come ci si aspetta in un rifugio gourmet.

Nel menu di Tofane troviamo anche i piatti della tradizione dolomitica come i canederli o gli spätzle e la carne alla griglia con cui il nostro Granpasso Teroldego 2012 si abbina perfettamente. Lo Chef Prest ha reinterpretato le ricette recuperando le origini, ma fornendo quel tocco unico e distintivo per cui vale la pena salire in quota.

 

Lo spumante Mat'55 pas d’osé si può abbinare con la pizza delle Tofane?

Il pezzo forte dello Chalet è la pizza gourmet di cui durante la visita abbiamo potuto assaggiare la pregevole croccantezza, apprezzare impasto e lievitazioni che l’hanno resa leggerissima come si conviene. Grande successo in questa stagione estiva per la pizza su cui l’amico chef Graziano Prest del Ristorante stellato Tivoli ha puntato in modo creativo e rigoroso. Una pizza leggera e dagli ingredienti davvero bilanciati non fa che valorizzare tutti i sentori dei singoli ingredienti, soprattutto se accompagnata con il nostro spumante extra brut Mat'55, 50% Pinot Nero e 50% Chardonnay, pas d’osé metodo classico.

L’atmosfera è glamorous anche a fine stagione: musica in linea con le tendenze del momento. Informalità e un servizio sempre impeccabile che garantisce ai nostri vini una valorizzazione d’eccezione all’interno nel confortevole arredo boiserie alpino e sulla soleggiata  terrazza che, durante l’inverno, dà sulla neve dell’impianto di Socrepes. L’abbinamento più interessante per noi è stato quello della pizza delle Tofane farcita con fiordilatte, carciofi, pomodoro confit, colatura di alici, bottarga di Cabras, pepe e la nota inebriante del lime, il tutto accompagnato con Mat'55 il nostro bollicine extra brut prodotto secondo il metodo classico, pas dosé millesimato 2011, 72mesi di sosta sui lieviti. Cin Cin!

 

Un aperitivo gourmet sulle Dolomiti con i vini Pian delle Vette?

Come sempre noi di Pian delle Vette andiamo a trovare i nostri clienti per impostare le partnership, mettere a punto le degustazioni e proporre nuove idee. Per la prossima stagione invernale si parla di dare un grande spazio agli aperitivi e per l’apres ski animato dalla musica del dj, rigorosamente dal vivo. Già oggi si sta valutando quale spazio dare ai formaggi di malga delle nostre Alpi proprio per un momento così informale come l’aperitivo gourmet. Il Teroldego Granpasso pare sia proprio in pole position per la sua perfetta sintonia con la produzione di formaggio d’alpeggio, limited edition e particolarmente articolata fra leggere, medie e grandi stagionature. Ringraziamo il sommelier Kristian Casanova per la grande attenzione data ai produttori di vini del territorio come noi, della Cantina Pian delle vette, piccola cantina che nasce con l’intento di valorizzare la viticoltura di montagna in una località come Vignui nella zona di Feltre che già dal nome racconta la sua vocazione originaria e storica.

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Le bollicine di Mat'55 incontrano lo Chef Graziano Prest

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Le bollicine di Mat'55 incontrano lo Chef Graziano Prest del Ristorante Tivoli 1 stella Michelin di Cortina d’Ampezzo

Eccoci qui con lo Chef Graziano Prest del Ristorante Tivoli 1 stella Michelin di Cortina d’Ampezzo in piena prova di assaggio delle nuove proposte della nostra cantina! In questo selfie stiamo assaggiando il Mat'55, il nostro bollicine prodotto secondo il metodo CLASSICO, pas dosé millesimato 2011, 72mesi di sosta sui lieviti, vino che ci sta dando tante soddisfazioni! La liaison con il Ristorante Tivoli e da quest’anno estesa anche allo Chalet Tofane, si sta consolidando con massima soddisfazione. Se vi ricordate infatti lo Chef ha scelto il nostro Pinot nero Pian delle Vette come uno dei vini importanti serviti durante la cena di gala tenutasi a Palazzo Labia a Venezia, sede della RAI Veneto, evento riservato ai produttori cinesi durante la 75. Mostra Internazionale D’arte Cinematografica della Biennale Cinema 2018.

Cosa consiglia lo chef in abbinamento del nostro Mat55?

Certamente in apertura del pranzo o della cena o, semplicemente per la pausa per l’aperitivo del pomeriggio. In Veneto l’aperitivo a base di vino spumante è un rito ancestrale, che da noi si chiama ombra. Un’ombra eccezionale è gustarla con le meraviglie proposte dallo Chef insieme al nostro metodo classico pas dosé millesimato. Essendo una bollicina particolarmente secca, è proponibile a tutto pasto: il Mat55 si accompagna meravigliosamente con piatti di pesce, zuppe, carni bianche e formaggi di Malga delle nostre Alpi. Prosit!

Metodo classico o di rifermentazione in bottiglia?

È il più conosciuto sistema di vinificazione delle bollicine e questo grazie allo Champagne o metodo classico, vino del lusso da tempi immemorabili! Il metodo classico è un processo complesso che necessita di molto tempo, grande capacità professionale e grandi investimenti. Tramite la rifermentazione avvenuta in bottiglia il vino raggiunge la giusta effervescenza quando si formano le bubbles o bollicine che stanno a significare il raggiungimento della spumeggiante pressione, cioè il formarsi dell'anidride carbonica prodotta dalla seconda fermentazione (presa di spuma).

Dopo un periodo di riposo che per il Mat'55 sono 72 mesi ossia 6 lunghi anni, avviene la fase del remuage: le bottiglie sono disposte sulle famose pupitres, a testa in giù e con una inclinazione variabile a seconda del processo di remuage. La periodica e costante rotazione o remuage che a Pian delle vette viene fatta assolutamente a mano, per fa depositare i lieviti sulla bidule ovvero sul collo della bottiglia.

Perché il Mat55 è un pas dosé cioè senza zuccheri aggiunti?

La sfida per le nostre bollicine metodo classico è quello di evitare l’aggiunta di zuccheri nel famoso "liqueur d'expedition" cioè di un insieme di aromi naturali, a ricetta segreta. Tutti i produttori aggiungono il liquer per dare un tocco personale e riconoscibile al proprio spumante, noi preferiamo non aggiungere zuccheri e consegnare un vino millesimato in cui rimarchiamo gli aromi ed i sentori delle uve che abbiamo coltivato. Ne deriva una bollicina seccaadatta al tutto pasto in cui è possibile riconoscere una buona mineralità gessosa, quasi sulfurea, accompagnata da un tocco erbaceo di erbe di montagna, melissa e tostature fumèe. Al calice emergono sentori di frutto tendente al tropicale, poco maturo, e un tocco di scorza di agrumi.

Perché Millesimato?

Una sola annata per le nostre uve del Mat5550% Pinot Nero e 50% Chardonnay. Tecnicamente infatti Millesimato indica un vino, in questo caso spumante, ottenuto dalle uve di una sola annata o, meglio, quando il vino è prodotto con almeno l’85% di uve vendemmiate nello stesso anno!  L’annata di riferimento è la fantastica vendemmia 2011 che lo Chef Graziano Prest del Ristorante Tivoli 1 stella Michelin di Cortina d’Ampezzo ha apprezzato pienamente. Come potrete ben intuire potrebbero esserci annate Millesimata di qualità differente visto che noi produttori siamo legati all’andamento climatico, soprattutto nelle cantine situate a ridosso delle Dolomiti come la nostra Pian delle Vette.

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Il nostro Pinot Nero fa impazzire i cinesi.

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Lo chef stellato Graziano Prest, patron del ristorante Tivoli di Cortina D'Ampezzo, che propone da oltre vent'anni ad una clientela particolarmente esigente e raffinata menù della tradizione veneta rivisitati e rielaborati con sapiente creatività e fantasia, utilizzando i prodotti d'eccellenza del territorio delle Dolomiti Bellunesi come i fagioli IGT di Lamon, i funghi del Cadore, l'Agnello dell'Alpago oppure il pesce fresco dei vicini mercati ittici di Venezia e Chioggia, ha recentemente allestito e curato una cena di gala a Palazzo Labia, in occasione della 75esima edizione della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia

Un importante evento enogastronomico in cui ha scelto di proporre, ad accompagnamento di uno dei suoi piatti, il nostro vino IGT Vigneti delle Dolomiti "Pinot Nero annata 2012 - Raffinatezza ed Eleganza. 

La cena di gala.

La cena di gala in onore di un gruppo di imprenditori cinesi è una tradizione che persiste ormai da più di tre anni. Nella prima edizione la cornice era quella della vecchia fonderia di Murano, mentre quest'anno la location era ancora più esclusiva e d'eccellenza, ossia quella di Palazzo Labia, attuale sede della RAI di Venezia

L'appuntamento enogastronomico dedicato in particolar modo a un produttore cinematografico cinese che presto andrà in pensione, e che tra i suoi primi film aveva prodotto "Marco Polo", è stato abilmente impostato dalo Che sulla preparazione di un menù incentrato su piatti relativi a illustri personaggi storici che a Venezia erano di casa come lo scrittore Hemingway e Casanova.

Proprio per mantenere un contesto di regionalità, Graziano Prest ha deciso di servire in tavola il nostro pluripremiato Pinot Nero che, fin da subito, ha riscosso un notevole successo ed apprezzamento da parte di questo noto produttore cinese, a tal punto che i dirigenti RAI presenti all'evento hanno pensato di fargli recapitare dodici bottiglie di questo nostro pregiato vino di alta qualità prodotto a Vignui di Feltre, nel cuore del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Questa è l'ennesima dimostrazione che il vino bellunese sta conquistando sempre più nuovi mercati e che le cose fatte con il cuore, serietà e conoscenza, stanno pian piano emergendo non solo nel nostro bel Paese, ma anche e soprattutto all'estero. 

 

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